Portogallo – La terra dei colori

Visitare il Portogallo è come immergersi nella tavolozza di un pittore, dove i colori si mischiano e le sfumature si allungano sotto la tua vista. Sono sicuramente i colori caldi come il rosso e l’arancione a fare da padroni, quasi a voler sottolineare il calore che questo meraviglioso posto offre ai suoi spettatori. Ma non mancano le diverse tonalità di blu degli Azulejos e del mare che si intrecciano a creare un gioco di sfumature rilassante alla vista e all’anima.

Il gioco di colori lo si trova un po’ dappertutto, ma per me l’esempio perfetto è stata soprattutto la città di Porto – prima tappa del nostro viaggio.
Quando si entra a Porto la sensazione è di eterna allegria. Il chiacchiericcio composto e quasi soave dei passanti è accompagnato dalla musica rilassante dei menestrelli di strada e il clima che si respira è di spensieratezza, misto al fascino suscitato dalla bellezza dei palazzi storici del centro.

Il fiume Douro.

Porto è visitabile interamente a piedi, anche se per i più pigri c’è la metropolitana che permette di spostarsi comodamente da un punto all’altro della città. Ciò che salta subito agli occhi è la quantità indescrivibile di chiese, cattedrali e luoghi di culto che si scoprono passeggiando per le vie del centro anche se la meta più ricercata e visitata è sicuramente la Cattedrale di Porto che sovrasta la città e da cui si gode di una vista eccezionale sulle case e sul fiume. Di questa cattedrale, il suo chiostro è sicuramente tappa obbligata per ammirare la bellezza e l’eleganza degli Azulejos molto ben conservati sulle sue pareti. Una tappa per gli appassionati di Harry Potter è poi la Livreria Lello – luogo di ispirazione di J. K. Rowling per i suoi libri e successivamente per i film ispirati alla saga.

Un altro luogo magico, ma anche molto turistico, è la Ribeira, ovvero il lungofiume. La Ribeira costeggia il fiume Douro ed è un luogo pieno di vita in cui è possibile trovare ristoranti e bar – ma non solo. Non è difficile imbattersi infatti in artisti di strada, in ragazzi che fanno il bagno o che si tuffano dal ponte.

È inoltre possibile prenotare delle gite in barca sul fiume che sicuramente diventano suggestive all’ora del tramonto, quando lo specchio d’acqua si tinge di arancione riflettendo i colori del momento più bello della giornata. Il ponte Louis I, percorribile su due livelli, sia a piedi che in auto, collega la città di Porto a Villa Nova de Gaia, nota per il vino. In questo luogo è infatti possibile organizzare tour per gli appassionati di enologia e, per i più temerari, vi è la possibilità di prendere la teleferica che permette ai turisti di godersi il panorama della città a penzoloni sul fiume.

Da Porto si può poi raggiungere in circa un’ora la città di Braga che ospita il bellissimo santuario di Bom Jesus do Monte. Raggiungibile in auto o con la più consigliata scalinata a “zig-zag”, il Santuario si trova su un’altura, da cui è possibile ammirare la vista sulla città, ed è completamente circondato da un boschetto che nasconde piccole bellezze naturali tutte da esplorare. In centro città è poi possibile visitare diverse piazze e chiese, di cui la più importante rimane la Cattedrale da Sè, famosa in tutto il mondo per il suo originalissimo organo.

 

Chiesa di Bom Jesus do Monte

 

Piazza dell’Università di Coimbra

Il nostro viaggio si è poi spostato a Coimbra, città universitaria per eccellenza. Il colore che la caratterizza è sicuramente quello della sabbia, un marrone tenue che caratterizza la maggior parte degli edifici e delle costruzioni della città: dall’acquedotto romano alla libreria storica, dall’università e il suo cortile interno al sito archeologico del monastero Santa Clara a-Velha.

È un luogo che ho spesso associato alla siccità, forse perché la nostra visita si è svolta durante una giornata molto afosa con picchi di 42 gradi, anche se si trova vicino al fiume Mondego che in passato ha esondato diverse volte.

Sono proprio queste frequenti esondazioni ad essere state la causa dello spostamento del monastero di Santa Clara dal sito vicino al fiume alla sua attuale posizione sul cucuzzolo della collina della città. Oggi sono quindi presenti due monasteri: il monastero Santa Clara a-Velha, ormai sito archeologico in cui si trovano dei semplici resti della chiesa, e il monastero Santa Clara a-Nova di cui oggi è possibile visitare la chiesa, il chiostro e alcune parti chiuse solitamente al pubblico esplorabili soltanto se accompagnati da una guida. Immancabile è poi la visita all’università storica, al suo chiostro interno, alla sua cappella e infine alla sua famosa libreria.

I resti del Monastero Santa Clara a-Velha (a sinistra) e dettagli del chiostro e della navata di Santa Clara a-Nova (le due foto a destra).

 

Le vie di Òbidos.

Sulla via per Lisbona abbiamo poi fatto tappa ad Obidos, uno dei paesini più affascinanti del Portogallo. Caratterizzato da piccole case bianche che ricordano la Grecia, Obidos è interamente circondata dalle sue mura difensive interamente percorribili. Qui i colori e i profumi fanno da padroni. Infatti, al bianco delle case si mescolano il verde delle piante e gli sgargianti colori dei fiori rigogliosi lungo il perimetro delle mura e delle piccole vie. A tutto ciò si aggiungono gli odori di piatti, ma soprattutto di dolci tipici, che si legano insieme a dare vita a un dolce profumo che ricorda casa. È un luogo senza tempo dove la tradizione incontra la curiosità e dove l’atmosfera è ogni giorno di festa! Per questo gli abbiamo dedicato un’intera video-rubrica. Se volete darle un’occhiata cliccate qui!

Il nostro viaggio termina poi a Lisbona, capitale del Portogallo. Città viva e piena di energia, è una meta fatta per chi ama camminare. È una città che si sviluppa lungo la costa e che risale la collina su cui è nata. Le vie sono tutte un sali-scendi di sanpietrini colorati (e anche molto scivolosi) che affaticano parecchio il visitatore, il quale però sarà ripagato dalla bellezza dei panorami osservabili dai punti più alti della città. State tranquilli! Per chi teme la fatica, gli Elevador arrivano in soccorso, permettendo di raggiungere le alture con poco sforzo.
I luoghi panoramici sono molti ma sicuramente una delle viste migliori della città è quella osservabile dal Castello di San Giorgio – di cui vi invito a guardare la nostra rubrica.
Non mancano poi le piazze (Come piazza Rossio, piazza del Commercio e Piazza da Figueira), le chiese e le cattedrali (come la Cattedrale da Sé e il convento do Carmo) e le esperienze sui tram storici, come il tram 28, che ti permettono di girare il centro storico su un mezzo altrettanto storico.
Per gli appassionati di musei si possono visitare il museo di Arte Contemporanea, il museo degli Azulejos e il museo do Fado. Per coloro invece amanti della natura, consigliamo lunghe e rilassanti camminate nei diversi parchi, come il Parque Eduardo VII o il Jardim de Estrela, e l’Oceanario.

 

Lisbona vista dal Castello di San Giorgio.

Infine, un sito imperdibile è Belem che comprende il convento Dos Jeronimos e la sua chiesa e la Torre de Belem, patrimonio dell’UNESCO. Sono posti così belli che è quasi difficile descriverli.

Entrando nel convento ci si sente subito avvolti da una sensazione di maestosità e si rimane totalmente affascinati dalla bellezza del chiostro dove ogni particolare è stato curato nei minimi dettagli.Dal chiostro si può accedere alla parte superiore della chiesa. Qui ci si può affacciare alla balconata da cui si osserva l’imponenza della chiesa e la bellezza delle sue navate. Da questa prospettiva poi, si ammirano i rosoni e le vetrate colorate che filtrano la luce del sole creando un gioco di colori al suo interno del tutto indescrivibile!

Torre di Belém.

La Torre di Belem si trova invece sul mare ed è collegata alla costa attraverso un ponte di legno. Opera di Francisco de Arruda, fu costruita in stile manuelino tra il 1515 e il 1519 per incrementare la difesa sul fiume Tago. Nel 1983 fu dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Una volta entrati si possono ammirare i cannoni e le vecchie prigioni e salendo da una ripida, nonché stretta, scala a chiocciola si arriva fino in cima dove la vista si apre sull’immensa distesa blu. Credetemi che l’attesa per entrare verrà ripagata dalla bellezza di questo sito.

 

Voglio chiudere questo articolo con qualche consiglio:

  • Lisbona e Porto si possono visitare con la Lisboa e Porto card che comprendono mezzi pubblici e l’entrata dei musei gratis o ridotta con formule per 48 e 72 ore.
  • Se volete visitare la torre di Belem in alta stagione preparatevi a fare code sotto il sole in quanto il sito permette l’entrata di 150 persone alla volta (ma credetemi che ne vale la pena!)
  • Munitevi di scarpe comode con una suola buona per evitare di scivolare: in città come Lisbona, i marciapiedi fatti di sanpietrini e piastrelle rendono la camminata poco stabile in alcuni punti.
  • Provate la Ginja – il liquore alla ciliegia tipico di Lisbona, Òbidos e Alcobaça, non ve ne pentirete!
  • Se amate scoprire le città, forse è meglio visitarle in periodi dell’anno meno caldi come in primavera e in autunno. Le giornate torride di agosto hanno infatti rallentato le nostre gite reso l’avventura molto più sudata e faticosa.
  • Oltre alle città, visitate i piccoli paesini che sono una meraviglia per gli occhi. Noi per esempio ci siamo fermati a Obidos a cui abbiamo dedicato un’intera rubrica, dategli un’occhiata sul nostro canale!

Beh, se ancora non vi ho convinti vi invito a guardare il nostro video riassuntivo cliccando qui!

E ricordate che la curiosità non è mai abbastanza! 🙂

 

 

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